giovedì 26 novembre 2015

Idromele di castagno

La bevanda degli dei.

L’idromele ha accompagnato i pranzi di molti guerrieri, nobili e poeti nella storia antica.

L'idromele di castagno è sicuramente l'idromele dal gusto più fedele a quello che un tempo veniva consumato dagli antichi abitanti Europei, visto che l'acacia non era ancora diffusa e i mieli prevalenti erano Castagno e Melata di Bosco.

Ideale per accompagnare dolci oppure, nella forma più secca, per tutti i piatti di carne e cacciagione.

 
 
 


Ingredienti per circa 10 litri:

- 4 Kg di Miele Biologico di Castagno

- 6 litri di Acqua

- 1 bustina di Lievito da Prosecco o Spumante

Svolgimento:

Mettere l'acqua in una pentola e scaldarla finché l'acqua non avrà raggiunto circa 80° di temperatura, spegnere il fuoco e aggiungere il miele e mescolare fino allo scioglimento totale.

Far raffreddare il composto fino alla temperatura di 25°, aggiungere il lievito e mescolare molto bene.

Versare il contenuto all'interno di un fermentatore (ideali quelli per la birra) oppure all'interno di una damigiana, in cima alla quale mettere o un gorgogliatore o un panno per evitare di far uscire l'aria proveniente dalla fermentazione.

Dopo 40 giorni, travasare molto delicatamente l'idromele, in maniera tale che i depositi di lieviti nel fondo, rimangano nel contenitore primario.

Dopo 20 giorni si può procedere con l'imbottigliamento, si consiglia di utilizzare bottiglie da Prosecco onde evitare rotture dovute da rifermentazioni in bottiglia.

Dopo 6 mesi, l'idromele è pronto per essere consumato, ma più invecchia meglio è.
 
 

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